Showing posts with label autunno. Show all posts
Showing posts with label autunno. Show all posts

Wednesday, October 12, 2011

Scie chimiche

Nei giorni undici e dodici Ottobre 2011 in Piemonte (in provincia di Torino), le anomale escursioni termiche tra il mattino, metà pomeriggio e la sera, sono state importanti.
Nulla faceva pensare ad una stagione autunnale, che sul calendario era arrivata da giorni; solo lì però!
Ore 7:00 7°/8°, Ore 16:00 29°/30° per poi arrivare alla sera verso un quasi normale calo (anche se le temperature sono rimaste più estive che autunnali).
Sono state giornate caratterizzate da una luce molto luminosa e da un cielo terso.

Mostrerò alcune foto che ho scattato dopo aver osservato il cielo in entrambi i giorni e negli stessi orari; un cielo "arricchito" da alcune forme e colori.

Martedì 11 Ottobre ore 9:30 Foto n.1
Mercoledì 12 Ottobre ore 9:45 Foto n.2
Martedì 11 Ottobre ore ore 11:30 circa Foto n.3
Mercoledì 12 Ottobre ore 11:30 Foto n.4

Questa foto che ritrae la forma rimasta visibile fino a metà pomeriggio Foto n.5
La "linea" si è formata in entrambi i giorni nella stessa posizione, per poi, dopo circa 6/7 ore, inclinarsi verso sinistra in tutta la sua lunghezza. Come si nota nella foto n.3 prima di inclinarsi verso sinistra (dalla mia posizione), ha originato una nuvola di vaste proporzioni, interrotta solo, verso il basso, da una striscia di cielo azzurro, sotto al quale si può notare un altro addensamento - tra i due alberi - , di colore grigio/rosa: NON sono alture coline e neppure montagne.
Scie chimiche (chemtrails)?

Tuesday, November 16, 2010

Specchio

Torino
La tua bellezza si specchia nelle calme acque del Po
Tuo alleato
con Te unito
ad esaltar così tanta magia...
La Tua bellezza si riflette nell'acqua calma
così

come i pensieri di tanti occhi rivolti a quardar lo


SPECCHIO

Passerella sul fiume PO

Torino

la città che fonde sapientemente passato e presente e in bella mostra mette la sua ricchezza più saliente:

LA BELLEZZA
dei suoi edifici, dei suoi musei, dei suoi viali, della sua
STORIA
Senza dimenticare un grande
CAMPIONE


Ecco infatti il monumento a Fausto Coppi, opera di bronzo dello scultore Giuseppe Tarantino inaugurato nel 2002 dalla città di Torino

Al mito del ciclismo degli anni '50 e '60 sono anche dedicati i vicini giardini

Monumento a Fausto Coppi

























Note dell'autore:
IO scrivo...
in compagnia di una modella, che in una giornata piovosa fa ciò che forse molti vorrebbereo fare:
dorme.


Diana

Thursday, November 4, 2010

Il viale della speranza

"Gioie e delusioni di tre giovani aspiranti dive: Luisa ha talento e sfonda; Franca tenta di sedurre un produttore ma ha poche doti artistiche e viene scartata; Giuditta invece ritorna al suo paesello tra le braccia del fidanzato."
Interpreti: Marcello Mastroianni, Cosetta Greco, Piera Simoni, Corrado Pani.
Un film di Dino Risi del 1952
Foto da cell.
Dopo oltre mezzo secolo, sembrano essere attuali...più che mai;
LA STORIA, L'ITALIANITA',
LA SPERANZA!
Foto cool di una lei "dentro e fuori "dalla mondanità
Foto da cell.







Wednesday, November 3, 2010

Il coraggio

UMILE
del
Pettirosso

Ho voluto rileggere un romanzo non più recente che ritengo possa ancora dare spunti di riflessione.
Poi ho voluto cercare un riassunto che a mio parere fosse il più aderente possibile alla storia.
Eccolo.
Il Coraggio del Pettirosso

Il libro si sviluppa su più piani: narratore e protagonista è Saverio, figlio di immigrati italiani ad Alessandria, che dopo la morte del padre decide di andare incontro al proprio futuro ripartendo dal passato, dalla origini. Tornato in Italia per scoprire le proprie radici nel paesino di Carlomagno, incontra nel viaggio Giuseppe Ungaretti, amico di gioventù di suo padre e ormai prossimo alla morte. E’ proprio il poeta che, consegnando a Saverio un foglio con alcune annotazioni, spinge il ragazzo a una ricerca sempre più a fondo nel proprio passato, fino a cercare di ricostruire la storia di Pascal, soldato di ventura che nel sedicesimo secolo approda al paesino di Carlomagno.
Cosi’ la seconda parte di questo libro è il racconto di questa storia, che il protagonista vive notte dopo notte nei suoi sogni e che riporta su carta appena sveglio: realtà e immaginazione perdono di consistenza e si fondono nell’intreccio di due destini che si mettono in moto l’un l’altro, che si legano fino al punto di diventare indistinguibili. In questi due principali racconti si inserisce la vita di gente in cammino, entrano la Storia e le storie, e su tutti le due donne amate, Sua e Fatiha, legate seppur in circostanze diverse da uno spirito di combattimento e dalla determinazione nei propri progetti.
Uomini in cammino, dunque, Saverio e Pascal, alla ricerca di un’appartenenza che non è mai raggiunta, e che proprio alla sua mancanza dà senso ai due uomini e alle loro vite. Saverio è apolide: non è italiano, non è egiziano, sceglie di fare un viaggio nel deserto per trovare la propria strada e perde la rotta, si lascia trasportare dagli avvenimenti e dagli incontri; la mancanza di direzione non è per lui frutto di smarrimento, ma è l’unico modo per continuare ad andare. Ed è soltanto nei suoi sogni che egli trova finalmente delle radici, un senso di appartenenza: solo con un suo antenato, abitante del proprio immaginario e della propria mente, riesce a condividere la propria assenza di certezze e di punti fermi. Ma questa mancanza non è percepita come sottrazione, è anzi uno spunto di ricchezza, è la libertà tanto agognata e finalmente raggiunta. Non a caso i due uomini si legano a donne il cui destino è segnato da una lotta continua: la sposa di Pascal, Sua, è la prima a decidere di tramandare le origini del proprio popolo attraverso la scrittura, anche a costo di infrangere la morale e le regole della propria comunità; l’amante di Saverio, Fatiha, è allo stesso tempo un bombardiere palestinese e un’ostetrica, in continua tensione e ricerca di una verità in cui credere e per cui combattere.
Il percorso che compie lo porta ad essere quel pettirosso di cui suo padre gli raccontava quando era bambino, piccolo uccello che vola più in alto e non si dà confini, combattente senza leggi e senza padroni. Come quando nel deserto il protagonista incontra Amin, beduino che gli chiede di spiegargli cos’è la nostalgia, idea che non riesce ad esprimere a parole, concetto per lui troppo distante e astratto: per avere nostalgia devi avere qualcosa di cui essere nostalgico, devi avere una casa e un posto a cui fare ritorno, una famiglia, delle certezze, tutto cio’ che lui sembra aver deciso, per scelta o per caso, di perdere, o semplicemente di non cercare.
“Per la sola ragione del viaggio, viaggiare” canta De Andrè nel brano Khorakhané , e allo stesso modo sembra dire il beduino Amin nel deserto, parlando di nostalgia: “Non è homiscjckines che tu dici, è la vita. La vita non ha nostalgia, la vita ha solo andare e tornare.”
Lucio Guarinoni




Tuesday, November 2, 2010

DETTO Verità


in
AUTUNNO
La natura riposa per rinascere fiorente e vigorosa
(detto dell'autore del blog)

Thursday, November 19, 2009

Friday, November 28, 2008

Ieri Oggi...?

27 Novembre 2008


28 Novembre 2008


DOMANI!?....

Saturday, October 11, 2008

Monday, October 1, 2007

Colori d'autunno...



...in Piemonte












la Cincia mora - il Regolo - il Pettirosso


















Il frutto del Tasso



Foglia del Carpine




Foglie di Quercia













Tramonto a Novembre


18 Ottobre 2007